SCOPRIAMO LA MEDICINA FUNZIONALE

SCOPRIAMO LA MEDICINA FUNZIONALE
25 Febbraio, 2016 Dr Luigi Mancini

Il medico saggio deve essere esperto tanto per prescrivere un rimedio quanto per non prescrivere nulla.
                                                                                                            (Baltasar Gracian y Morales)

Che cos’è la Medicina Funzionale?

Per rispondere a questa domanda è necessario chiarire bene che cosa dobbiamo intendere per salute.

Nel 1948 l’OMS ha dato la seguente definizione di Stato di salute:
Uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non la semplice assenza dello stato di malattia o di infermità.

Questo concetto, per certi aspetti tuttora rivoluzionario perchè supera l’equazione sintomo-farmaco normalmente utilizzata in medicina, va però ampliato perchè valuta la salute come uno “stato”, cioè, lo dice la parola stessa, come un’entità “statica” e quindi immobile.
Al contrario, senza scomodare i lavori di Hans Selye sulla Sindrome generale di adattamento, anche la semplice osservazione ci dice che gli esseri viventi reagiscono costantemente alle sollecitazioni ambientali adattandovisi cercando quindi di mantenere il proprio equilibrio in modo DINAMICO.
Ecco perchè il concetto di salute non può prescindere da quelli di ADATTAMENTO all’ambiente e di EQUILIBRIO DINAMICO con l’ambiente stesso.0_0_0_0_250_252_csupload_20923447

Se pertanto, in accordo con la definizione di Laurence Wylie, possiamo vedere la salute come “l’adattamento perfetto e continuo di un organismo al suo ambiente”, la chiave “adattativa” introduce altresì il concetto di Equilibrio:
la salute non è dunque uno “stato“ ma una condizione dinamica di equilibrio, fondata sulla capacità del soggetto di interagire con l’ambiente in modo positivo, pur nel continuo modificarsi della realtà circostante.

In sostanza il nostro organismo per mantenere il suo equilibrio ottimale passa attraverso tre fasi:

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interazione con gli stimoli ambientali,

 

 

 

 

capacità di risposta0_0_0_0_250_176_csupload_21313749 allo stimolo (reattività),

 

 

 

 

capacità di adattamento allo stimolo ed all’ambiente.0_0_0_0_250_215_csupload_21313784

 

 

 

 

Per rispondere alla domanda iniziale, se possiamo così concludere che:

  1. l’organismo saprà mantenere il proprio EQUILIBRIO DINAMICO=CONDIZIONE DI SALUTE in base alla sua capacità di regolazione in risposta e adattamento allo stimolo
  2. la MEDICINA FUNZIONALE ha lo scopo di individuare e correggere i disturbi di regolazione al fine di ottimizzare la capacità di risposta dell’organismo stesso.

Perchè sono importanti i disturbi di regolazione?

Perchè possono essere alla base o comunque fungere da importanti fattori di aggravamento delle più svariate sintomatologie, ad esempio:0_0_0_0_112_270_csupload_21314086
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disturbi respiratori
disordini del sistema immunitario
allergie
irregolarità mestruali
disturbi neurologici
disturbi cutanei
sindromi dolorose in genere

Si badi bene, il termine sintomatologia non è usato per caso: pensiamo a quante volte persone a noi vicine soffrono (o noi stessi soffriamo!) di disturbi come quelli sopraelencati senza che la diagnosi clinica offra poi risposte diverse da una pura terapia sintomatica.

In realtà possiamo trarre giovamento da un approccio funzionale in un vastissimo ambito di patologie e sindromi.

In che modo possiamo agire sui disturbi di regolazione attraverso la medicina funzionale?

Rifacendoci allo schema Stimolo – reattività – adattamento possiamo immaginare l’organismo come “immerso” nell’ambiente in cui si trova.0_0_0_0_219_94_csupload_21318554

Ecco dunque che la capacità di mantenere una situazione di equilibrio dinamico può essere influenzata e quindi ottimizzata attraverso due vie:
1 – ridurre al minimo l’impatto negativo delle sollecitazioni ambientali
2 – potenziare al massimo la capacità di risposta dell’organismo alle sollecitazioni stesse

Ovviamente queste due vie non sono alternative fra loro, bensì del tutto complementari!

Agire sul primo dei due punti sopracitati dipende essenzialmente da noi stessi: è con il nostro COMPORTAMENTO che possiamo ridurre al minimo gli impatti ambientali nocivi, a partire dal fumo per passare alla regolare attività fisica e così via, concetti già noti che peraltro non è mia intenzione trattare in questa sede.

Considerando però i tre parametri principalmente in base ai quali gli stimoli condizionano la risposta dell’organismo, vale a dire
FREQUENZA
INTENSITA’
DURATA
è fondamentale porsi una domanda:
QUALE STIMOLO CONDIZIONA IN MASSIMA MISURA IL NOSTRO ORGANISMO NON ESSENDO GESTIBILE PER FREQUENZA (perchè quotidiana) E DURATA (tutta la vita!) MA SOLO PER INTENSITA’/QUALITA’?
La risposta purtroppo non l’ho trovata io ma è stata enunciata oltre 2000 anni fa da Ippocrate di Kos:

L’ALIMENTAZIONE DEVE ESSERE VISTA COME LA PRIMA TERAPIA QUOTIDIANA.

Ecco quindi che il primo passo verso l’ottimizzazione della capacità di risposta del nostro organismo non può prescindere dalla ricerca udos_pyramiddelle regole alimentari più corrette in base sì a regole generali ma anche e soprattutto alle nostre caratteristiche individuali: per semplificare e sintetizzare meglio questo concetto, pensiamo a come sia evidente che le regole alimentari adatte ad un magro costituzionale possano essere diverse da quelle per l’atleta professionista, per la donna in premenopausa, per il grande obeso, per il diabetico e così via.

Questo articolo è solo un inizio, ma ciò che contiene ritengo possa già costituire motivo di interesse all’approfondimento.
Lascio pertanto i miei lettori, se lo vorranno, ai prossimi post, non prima però di aver fornito un ulteriore spunto di riflessione:

Il Signore ha creato medicamenti dalla terra, e colui che è saggio non li aborre
                                                          (La Bibbia, Libro di Sirach, cap.38)