Sindrome dell’ovaio policistico: suggerimenti per una corretta terapia alimentare

Sindrome dell’ovaio policistico: suggerimenti per una corretta terapia alimentare
19 Gennaio, 2016 Dr Luigi Mancini

Tra le patologie di interesse femminile, attualmente riveste un ruolo sempre più importante la Sindrome dell’Ovaio Policistico (Pcos).

La Pcos è una frequente disfunzione endocrina che rappresenta la principale causa di infertilità. È però riduttivo interpretare la Pcos esclusivamente come sindrome riproduttiva: sono infatti note le diverse implicazioni metaboliche (obesità, insulino-resistenza, diabete, dislipidemie) che accompagnano i classici segni e sintomi di iperandrogenismo quali acne, irsutismo, irregolarità mestruali, anovularietà, spesso presenti fin dall’età adolescenziale. Tutti questi aspetti interferiscono negativamente non solo sulla qualità della vita ma anche sul versante psico-relazionale con un maggior rischio di sviluppare ansia, depressione, bassa autostima, disturbi alimentari e ripercussioni sull’identità femminile, tale da definire tale patologia “ladra di femminilità”.

Un corretto stile di vita è alla base del trattamento per la Pcos. Il mantenimento o il raggiungimento di un livello di massa grassa adeguato attraverso una dieta appropriata associata a un regolare esercizio fisico, favorisce il miglioramento dei sintomi e aiuta a prevenire le complicanze.

Le ricerche in merito suggeriscono di adottare regimi a basso carico glicemico, preferendo il consumo di carboidrati a basso indice glicemico, come cereali integrali, orzo, farro, kamut, quinoa, ecc., incentivando un elevato consumo di fibra, raggiungibile con 3-5 porzioni di frutta e verdura al giorno e legumi almeno 3-4 volte a settimana, limitando al massimo possibile l’assunzione di zucchero, dolci e bevande zuccherate, privilegiando alimenti ricchi di grassi mono- e polinsaturi (olio extravergine d’oliva, pesce azzurro, frutta secca, olio e semi di lino), riducendo il consumo di grassi saturi (latticini in genere, carni grasse, insaccati, burro, olio di palma e cocco).

Evitare il consumo di alcolici, limitare l’assunzione eccessiva di caffè, incentivando una buona idratazione con un litro e mezzo di acqua al giorno, sono indicazioni altrettanto importanti come quelle volte alla dismissione del fumo e all’attività fisica regolare.